«Que yo soy, por hijo, parte apasionada»: le redazioni del “Llanto de Menardo” tra manoscritto e stampa
Pubblicato 2024-12-05
Parole chiave
- Duarte Núñez de Acosta,
- Filologia dei testi a stampa,
- Rappresentazione della catastrofe,
- Varianti d’autore,
- Riada de San Policarpo
Abstract
Il Llanto de Menardo è un poema in ottave scritto dal dottore di origini portoghesi Duarte Núñez de Acosta e dedicata alla tragica inondazione che devastò Salamanca nel gennaio del 1626. Il testo ci è pervenuta grazie a due differenti testimoni. Lo ritroviamo tra le pagine del Museo en que se describen diferentes poemas que compuso el doctor don Duarte Núñez de Acosta, un florilegio manoscritto composto dal figlio di Duarte, che conserva la maggior parte dell'opera dell'autore. Inoltre, il Llanto fu pubblicato nel 1626 dallo stampatore salmantino Diego de Cussío. Il testo fornito dall’unico esemplare conosciuto di questa edizione risulta mutilo e si interrompe all'altezza dell'ottava 42. Il confronto tra i due testimoni, sebbene relativo solo a una parte del poema, mostra, oltre a un diverso ordine delle ottave e piccole varianti, una diversa estensione del testo che suggerisce l'esistenza, molto probabile, di due versioni dell’opera.
